Esportare la Rubrica in MacOS X

Voglio segnalarvi un’utility freeware di quelle che possono rivelarsi vitali in certe situazioni.
Premessa: ultimamente ho avuto seri problemi con i font in MacOS X Panther, grazie all’inefficienza del Libro Font sommata ai problemi che i famigerati font ‘corrotti’ immancabilmente provocano su Mac. Morale: quasi sicuramente a causa di cio’, la Rubrica Indirizzi al momento si avvia, ma si ‘congela’ subito dopo, mostrando la terribile ‘spinning beachball’ (detta anche ‘spinning wheel of death’), che io ho ribattezzato ‘ruota della sfortuna’ in stile tutto italiano (riesco ad avere un senso dell’umorismo di fronte ai casini provocati dai computer anche dopo vent’anni che ci convivo, si vede che non sono ancora troppo vecchio). Fine della premessa.
Finche’ non rimetto a posto la Rubrica dovro’ ricorrere a qualche altro indirizzario (Entourage di Office:Mac o eventualmente passare al piu’ leggero Firebird), ma per farlo ho bisogno di importare i contatti della rubrica, e ho scoperto con orrore che il formato standard esportato da Rubrica Indirizzi non e’ previsto nell’importazione da queste applicazioni.
Entra in scena ABE, Address Book Exporter, che permette di salvare i contatti come semplice testo oppure applicando un formato a scelta fra Entourage, Outlook, Palm Desktop o Yahoo.
Che dire? A questi programmatori dovrebbero dedicare un monumento, o una via, o una stella nella nostra galassia. 🙂

Il computer da… 100 dollari?

Nicholas NegroponteL’argomento del computer economico per i paesi in via di sviluppo torna a farsi sentire, grazie all’annuncio di Nicholas Negroponte, che presentera’ le caratteristiche di questo innovativo prodotto (basato ovviamente su Linux per tenere basso il costo globale) a novembre, in occasione del World Summit on the Information Society. Niente a che vedere, tuttavia, con il PDA battezzato Simputer e sviluppato in India, o del Network PC, cui avevo gia’ accennato in un recente post. In ogni caso, se volete approfondire, potete leggere la notizia completa su Punto Informatico di oggi e qualche altro input sul blog di Stefano Bonacina. Trovate, invece, un paio di foto interessanti sul blog di Fabio Giglietto, dove e’ visibile anche la maniglia di ‘ricarica’ del laptop.
Un'immagine del laptop da 100 dollariSe, invece, conoscete abbastanza l’inglese, potete consultare il sito ufficiale del progetto, che ospita anche le immagini in alta risoluzione, oppure leggere i commenti sul sito di BBC News. Sul blog di Andrea Fiore trovate, in ogni caso, un’ottimo articolo in italiano che raccoglie le informazioni fondamentali che si possono leggere (in inglese) sul sito ufficiale del MIT.

Il computer da 99$?

I quattro impavidi geek di 'Soldi Facili.Com'L’altro ieri sera hanno trasmesso, su Sky Cinema 1 e 2, un filmetto del 2002 intitolato, in italiano ‘Soldi facili.com’, e il cui titolo originale (come sempre piu’ intelligente e azzeccato) e’ ‘The First $20 Million Is Always the Hardest‘, che tradotto sarebbe, in effetti, ‘I primi 20 milioni di dollari sono sempre i piu’ difficili (da quadagnare)’.
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Vendere contenuti con Lulu

Il logo di LuluInauguriamo questa nuova serie di post dedicati al business via Internet con la presentazione di un sito tutto particolare: Lulu.com.
L’obiettivo di Lulu.com e’ il self publishing, ovvero la possibilita’ di pubblicare contenuti auto-prodotti (eBook, foto, audio, ecc.) e di commercializzarli sul Web. Il sito, quindi, si presenta con una doppia versione, rispettivamente per chi vuole vendere i contenuti digitali che ha prodotto e chi, invece, vuole acquistare quelli prodotti da altri.
I primi dovranno, ovviamente, creare un account gratuito e pubblicare cosi’ i propri contenuti, per i quali sceglieranno un prezzo di vendita al quale Lulu aggiungera’ una commissione del 25%.
I secondi, invece, possono esplorare le varie sezioni del sito e acquistare i contenuti desiderati, come farebbero su qualunque sito di e-commerce.
Alcuni dei contenuti possono essere richiesti anche in forma stampata (per esempio i libri, i calendari e le foto), e in molti casi e’ possibile scaricare un’anteprima dei contenuti stessi.
In sostanza, un servizio interessante nel panorama del Web-business.

Un PowerMac G4… assemblato?!?

Qualcuno potrebbe vederla come un’impresa sacrilega, altri finiranno per considerarla coraggiosa e fantasiosa, ma sicuramente è una cosa geek, costruirsi un Mac G4 con pezzi riciclati e montati dentro un cassone da assemblato PC… guardatevi il video!

Testo INTORNO alle immagini

giusto per mettere qualcosaAlla fine le soluzioni migliori sono le piu’ semplici. Ho appena finito di ‘scontornare’ le immagini piccole dei post precedenti, come auspicavo ieri nel post dedicato al formato data del blog, proprio come quella che vedete in questo post.
Dopo che Fender mi aveva segnalato un esempio su Web dove il risultato era stato ottenuto, ho scoperto che (come intuivo) si trattava di un comando ‘class’ inserito nel tag ‘img’.
Ho fatto, quindi, un po’ di ricerche (santo Google!) e ho trovato un thread sul sito di WordPress con il link a un sito esterno dove ci sono diversi esempi di cosa si puo’ ottenere con un uso sapiente degli stili riguardo al testo e alle immagini.
Per ora mi accontento di poter scontornare le immagini, poi vedremo se e’ il caso di usare qualche altro trucchetto e ottenere una simil-impaginazione. Se, intanto, volete cimentarvi nell’operazione, vi consiglio come al solito di leggere tutto e per bene, nelle due pagine di cui vi ho segnalato il link.