Emigrare ‘virtualmente’ (time to say goodbye)

Una tipica famigia di emigrati italiani all’arrivo a New YorkQuesto è il mio ultimo post in italiano su jackventura.com, i prossimi saranno solo in inglese. Comincia così la mia protesta contro una nazione di ingiustizie, sprechi, delusioni, violenze, vergogne e abbandono. Sono stanco e disgustato per una situazione che non accenna a migliorare, anzi peggiora a vista d’occhio, e non credo più che ci sia la forza e la possibilità di reagire e combattere contro un nemico che viene dall’interno, una piaga che ha ormai attecchito nelle strutture portanti, che ha infettato l’organismo della nazione nei suoi organi vitali e più profondi. Per il momento non posso andarmene fisicamente e abbandonare geograficamente questa nazione allo sbando, mi accontento perciò di farlo virtualmente, culturalmente e linguisticamente, a partire dal mio blog personale. Il giorno che potrò andarmene davvero, emigrare finalmente oltre i confini nazionali invece che semplicemente regionali, come ho già fatto più volte, festeggerò alla grande. Per ora, saluto i miei lettori che non conoscono la lingua inglese, and welcome to everybody else, at least the ones who can read and understand the English language.

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10 pensieri riguardo “Emigrare ‘virtualmente’ (time to say goodbye)”

  1. La tua protesta è civile.
    Però non abbandonare mai la possibilità di parlare alle persone che stimi di come si può cambiare almeno la propria parte di mondo.
    Non si è mai perdenti, se non si smette di tentare.
    Ciao
    Marco

  2. Jack, ma che mi stai dicendo?
    Non puoi fare cosi’, ci sto rimanendo troppo male … 🙁
    Io l’inglese lo capisco e non lo capisco … che tristezza …

    ODIO L’ITALIA!

  3. Anche io come te sono molto amareggiato dalla situazione politica, economica, culturale ed altro (chi più ne ha più ne metta).
    Devo, però dissentire dal tuo gesto di scrivere e commentare tutto in inglese per un motivo molto semplice: non tutti, pur approvando le tue ragioni, sono in grado di comprendere l’inglese e non basta la volontà di voler abbandonare tutto perchè, così facendo, manchi di senso civico abbandonando coloro che non hanno avuto la possibilità di studiare una lingua straniera.
    Pensa a tutti gli Italiani che sono all’estero e che pur avendo lasciato la nostra terra hanno continuato a sentirsi italiani, insegnandolo anche ai loro figli, rendendo noi in Patria orgogliosi di loro.
    Dobbiamo fare in modo, continuando a “comunicare” in italiano, che ci comprendano anche coloro che devono cambiare le cose.
    Chi abbandona ha già perso.
    Saluti
    Massimo

  4. Capisco e apprezzo le motivazioni che avete esposto, ci mancherebbe, io non abbandonerò mai del tutto la ‘comunicazione’ con chi ha la sventura di essere nato nella mia stessa terra! Questa decisione riguarda solo il presente blog, infatti ho moltissimi altri ‘canali’ su Web attraverso i quali scrivo quasi quotidianamente, ma sento ciononostante il bisogno di esprimere il mio disappunto e la mia disillusione con questa forma di protesta, di ‘emigrazione virtuale’, come ho scritto nel titolo. Del resto è anche un modo per esporre in un linguaggio internazionale quel malessere e quella rabbia che da sempre cova dentro l’animo di chi, come me, come molti di voi, si sente ‘tradito’ da governi, istituzioni e strutture (pubbliche e private) che, finanziati coi nostri sudati soldi, non ci danno quello che meriteremmo e che giustamente ‘paghiamo’ col nostro sudore e i nostri sacrifici.
    Vi prego di interpretare questo mio gesto come ciò che in fondo è, una protesta pacata ma decisa, e per mostrarvi che non ho mai avuto intenzione di ‘abbandonare’ la comunicazione con i miei connazionali che non parlano inglese, posso portare come prova evidente la registrazione dell’alter-ego italico di questo blog, jackventura.it, dove conto di scrivere ancora per proseguire il discorso fatto fin qua, e in italiano (non posso però spostare gli articoli precedenti altrimenti Google li interpreterebbe come ‘duplicate content’ penalizzando il sito, e sarebbe una tragedia, quindi metterò semplicemente un link iniziale sul blog IT che rimanda ai post già pubblicati in italiano su questo blog).

  5. Grazie Jack per la risposta rassicurante …
    Pensandoci bene approvo in pieno la tua protesta.
    Sinceramente mi piacerebbe molto imparare bene l’inglese, magari vorresti farmi tu da insegnante ? 😀

  6. Guarda, Fra, l’unico modo per imparare velocemente e bene (nel senso che poi resta in memoria) l’inglese o qualsiasi altra lingua e’ di tentare la lettura di testi in tale lingua (su argomenti che ci interessano particolarmente) e conversare il piu’ possibile con persone di madrelingua… lo dico per esperienza diretta! 🙂

  7. Haw haw haw, / sob sob sob,
    scusa Jack, ma non potevo resistere.

    Sento una bella puzza politica qui che da te è un profumo da lungo atteso.

    Haw haw haw perchè che altro mi rimane quando penso,vedo,leggo, capisco la situazione politica/ economica/ qualunquisma italiana.

    Sob sob sob, perchè se la parte del haw haw haw ha preso anche a te per le ossa – la situazione è veramente seria.

    Il vecchio bellissimo BEL PAESE con vivaci discussioni sul abborto, ma in serata con Gene Gnocchi accompagniatrici del sesso e teenagers col culetto da fuori come ospiti.

    25 anni fa, in qualsiasi edicola degna di edicolare, il vasoietto per i spiccioli era circondato da riviste porno che nemmeno a Soho li troveresti, ma tra questi topolino e Famiglia Cristiana. E questo paradosso mi è sempre piacuto del Bel Paese a differenza dei inglesi che il sesso non lo fanno, ( o se si lo fanno male) ma ne sparlano, – dei tedeschi che sono razzisti ancora oggi quando credono che nessuno sta guardando o ascoltando… tutto sommato …. Italia è all’avanguardia…. in certe cose …..

    Ma come diceva mio padre – non si campa di ‘certe cose’ e come dicevo io quando stavo in germania … ‘Bellissimo paese, paesaggio, clima-colline-monti ed aria… basta far sparire i tedeschi’.
    Ovviamente una generalizazzione simpatica dato che il mio migliore amico era tedeco, ma queste generalizazzioni valgono quasi fino ad essere vere.

    The Italian Problem … ‘Bellissimo paese, paesaggio, clima-colline-monti ed aria… basta far sparire i vecchi’.
    I vecchi politici, i vecchi presentatori tv, i vecchi giornalisti, i vecchi manager e si …il vecchio sistema religioso.

    Ma sopratutto il vecchio modo di pensare e SPRATUTTO … il vecchio e comodo modo di non fare assolutamente nulla per cambiare nulla.
    tanto – il vigile lo conosco, la raccomandazione la trovo, e la casa abusiva non darà fastidio a nessuno.
    Come fai dunque a cambiare la tangente di un intero popolo ?
    Non lo fai. Il popolo stesso deve arrivare da solo alla conclusione che sih, mah, sebbene sto bene…c’è di meglio ?
    Ovviamente di meglio c’è ma in questo momento non è molto disponibile nel bel paese.
    E finchè avremo un sistema dove :
    politici indagati e condannati sono nel parlamento
    la chiesa fa da libbisti per varare la politica
    dove si permette a un uomo – ripeto ad un UOMO ad aprire il dibattito sul abborto
    dove un prete – che teoricamente non ha mai avuto figli è considerato come uno che possa dare consigli alla famiglia
    dove per aprire un bar ci vogliono 2 anni
    dove per registrare un dominio .it vogliono quasi il tuo DNA
    dove i politici fanno i politici per soldi a prestigio soltanto
    dove ci sono autostrade che finiscono in aria mai completate al costo di milliardi
    dove i dibattiti dei politici devono SEMPRE essere circondate da minigonellate altrimenti Vespa non fa audience
    dove AN e la Lega dicono che il popolo della libertà non sono di destra
    dove un partito deve avere il termine ‘Libertà’ nel suo nome come nelle rep. bannana….
    beh …. siamo fottuti.

    L’unica soluzione che vedo è:
    Mussolini v2.0
    una crisi economica 10 volte peggiore di quella che già c’è
    una rivoluzione sia pacifica che non.
    I giovani che finalmente si danno da farem che gli viene dato spazio per darsi da fare.

    Pur troppo il quadro è pessimistico.

    Mio suggerimento ? Emigrare.
    Irlanda, USA, UK, Olanda, Ex Europa del Est, persino Malasia.
    Si lo so … con famiglia e legami non è facile.
    Ma nulla è facile even writing in italian is a pain in the ass.

    Situazione ideale ?
    Poter guadagnare soldi tramite internet – per cui essere del tutto svincolati dalla locazione in cui uno si trova.

    end of my input.

    jack – the guest house will be ready by this summer so feel free to drop by whenever and for however long you choose.
    There are new worlds to be discovered where milk still costs €0.30

    Pete

  8. Hi Pete, you’re right, we’re running towards a ravine like Lemmings, in this Country. And I’m already sending my CV in the countries you mentioned, of course, but I think my ‘mature’ age is going to be a problem… anyway, I’ll keep trying, who knows? 🙂
    P.S.
    Thanks for the offer, I really hope to reach you soon and hopefully have a good drink and talk about these issues and much more! 🙂

  9. OH, I CAN REALLY, DEEPLY UNDERSTAND YOU!
    YOU DESCRIBED MY MOOD PERFECTLY!! THIS IS COMFORTING, BECAUSE MY FAMILY AND MY FRIENDS DON’T UNDERTAND. THIS IS INCREDIBLE FOR ME, SO I DISCOVERED THEY ARE TYPICAL ITALIAN PEOPLE.
    AS YOU CAN SEE, I JOIN WITH YOUR LINGUISTIC EMIGRATION, BUT THE BAD THING IS THAT MY THINKING WILL ALWAYS BE ITALIAN, MY MOTHER LANGUAGE!
    LIKE YOU, I’M MANAGING MY EXILE, AFTER YEARS AND YEARS OF FUTILE ATTEMPTS AND I HAVE TO, BECAUSE MY SPIRIT HERE IS DYING. ANYWAY, I CAN’T ADD ANYTHING TO YOUR WRITING, BECAUSE YOU EXPLAIN THE ITALIAN SITUATION PERFECTLY!
    GOOD LUCK AND I HOPE TO MEET YOU SOON

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