Chernobyl: 20 anni dopo

Il tristemente famoso 'fungo' prodotto dall'esplosione della bomba atomica di NagasakiTriste anniversario, quello di oggi, che da venti anni ricorre proprio il giorno del mio compleanno.
Fu il 26 aprile del 1986, infatti, che il quarto reattore dell’impiano nucleare di Chernobyl esplose liberando una quantità di radiazioni pari a cento volte quella delle bombe atomiche sganciate su Hiroshima e Nagasaki. Molte delle conseguenze di quel terribile incidente sono ancora oggi tangibili, come l’aumento di tumori alla tiroide nelle aree attraversate dalla malefica ‘nube’ (mia moglie è già stata operata e ha perso questa importante ghiandola, e io sono uno dei tanti che ospita un nodulo nella tiroide sperando che non sia una ‘bomba a tempo’ pronta a diventare un tumore maligno uno di questi giorni).
Sul sito Chernobyl.info trovate informazioni, testimonianze e dati precisi sull’evento, insieme alla segnalazione di tutte le iniziative che si svolgeranno nel mondo a commemorare il triste annivesario. Oggi si parla di installare un nuovo ‘sarcofago’ entro il 2009 visto che quello creato allora comincia a rivelarsi instabile e pericoloso. Se conoscete l’inglese, trovate link su questa e altre informazioni sul famoso sito/blog di BoingBoing. Se, invece, volete sapere cosa ne dicono i blog italiani, non vi resta che utilizzare Google Blog Search.

2 pensieri riguardo “Chernobyl: 20 anni dopo”

  1. Giusto Paolo, soprattutto con queste avvisaglie (vedi Corea del Nord) che ci pendono sulla testa… ma anche sulla scelta di fonti di energia alternative!

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