Digital divide, analog divide

Il digital divide e il progressoSi dibatte tanto sul ‘digital divide’, quando l’emarginazione nella nostra penisola ha radici ben più… analogiche.
L’Italia è un paese rurale, ammettiamolo, con tutti gli svantaggi tecnologici che ne derivano. Chi vive nelle città e nei capoluoghi non si rende conto della spaventosa massa umana disseminata in centri abitati dove manca il lavoro, manca la tecnologia, mancano le prospettive… è vero, manca l’inquinamento e lo stress tipici delle metropoli, ma in compenso ci si stressa per altre cose. Per esempio, per i Km (a volte oltre 100!) che bisogna percorrere per accedere a sportelli e sbrigare pratiche burocratiche oppure frequentare una scuola superiore, per il cattivo (quando non assente) segnale dei cellulari o delle trasmissioni televisive, satellite a parte, oppure per l’assenza di connessioni a banda larga.
Le statistiche parlano chiaro: su un totale di 8.101 comuni italiani sono oltre 6.000 quelli con meno di 5.000 abitanti, mentre sono 3.644 quelli che ospitano circa 2.000 anime (praticamente quasi la metà dei comuni italiani!). Ma c’è di più, perché queste poche migliaia di abitanti in realtà non esistono: eh già, proprio così, perché nessuno si prende la briga di controllare quanti cittadini vivono realmente nel comune in cui continuano ad avere la residenza (per un motivo o per un altro). Se non conoscete queste realtà ‘rurali’ (un termine per niente fuori luogo) vi starete chiedendo dove sarebbero finiti questi ‘abitanti’ che, seppure conteggiati, non esistono. Continua a leggere

Vendere tempo e know-how su eBay?

L'ormai arcinoto logo di eBay In un periodo di magra come quello che sta attraversando l’Italia e l’Europa ci si ritrova spesso a inventarsi i lavori più diversi, oppure a cercare fonti alternative come la vendita di oggetti su eBay. Ma sul famoso sito di aste si possono vendere soltanto oggetti? E se provassimo a vendere il nostro tempo? Me lo sono chiesto, e in effetti ci ho provato. Non ci credete? Date un’occhiata a questa inserzione. 🙂

Stampa foto digitali, qualità E convenienza

La  copertina del numero di Fotografare con l'inchiesta sulla stampa fotografica via WebPrima di tutto vorrei ringraziare Ermanno Montuori per aver citato sul suo sito PhotoWorld.it il mio post dal titolo Stampa foto digitali – Web o negozio? pubblicato lo scorso dicembre, ma ne approfitto anche per riconoscere ancora una volta come il Web possa costituire un’opportunità anche e soprattutto per quelle realtà imprenditoriali che, come MediaMagic o PhotoWorld, avrebbero difficoltà a offrire la professionalità e la qualità (nonché la convenienza) dei propri servizi a un pubblico più vasto e geograficamente lontano. Parlando di qualità e riconoscimenti, infatti, sono contento di scoprire come il mio amico Ermanno sia stato ‘premiato‘ da un’indagine (condotta in forma anonima) della rivista Fotografare che ha riconosciuto come la stampa delle foto digitali di PhotoWorld.it sia particolarmente brillante e nitida oltre che offerta su carta della migliore qualità. Come direbbero i miei amici romani ‘E so’ soddisfazioni!’ 🙂