Il Lato Oscuro del Digitale

una vita per il digitaleDa cinque a quindici ore al giorno dedicate all’esplorazione di un mondo vastissimo. Una media di sette ore e mezza (per difetto, in realtà la media è molto più alta) che moltiplicata per trecentosessantacinque giorni è uguale a quasi tremila ore, che moltiplicate a loro volta per venticinque anni arrivano quasi a settantacinquemila ore (che riaccorpate diventano 3.125 giorni ovvero più di otto anni). Nonostante ciò, non bastano ad esplorare quel mondo, perché esso continua a espandersi e diventa sempre più complesso.

Una sola scelta, infinite rinunce

È stato così dall’inizio.
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Informatica italiana – Finalmente primi!

Un simbolo  inconfondibileFinalmente abbiamo un primato nel settore informatico, ma non è un traguardo di cui essere fieri: secondo le ultime rilevazioni due aziende su tre utilizzano software privo di regolare licenza, ovvero il 67 per cento delle 200 aziende esaminate dalla Guardia di Finanza. Leggi tutto “Informatica italiana – Finalmente primi!”

Google e il controllo del Mondo

La notizia dell’iscrizione diretta, per gli utenti europei, al servizio di posta GMail di Google (in precedenza disponibile solo su invito di altri utenti o, negli USA, con iscrizione via SMS) ha riacceso, sul Web, i dibattiti sull’espansione del gigante digitale creato da Brin e Page e sui pericoli che questa potrebbe avere sulla privacy dei netizen, i cittadini della Rete, e non solo. Il video che vedete qui sotto è uno dei documenti oggi circolanti su Internet dove si pongono legittime domande circa la vera estensione del processo di profiling che Google opera su ogni utente dei suoi servizi. Dove si spingeranno le indagini sui dati raccolti durante l’uso di GMail, Google Calendar, Blogger.com o dello stesso motore di ricerca? Nel video si menzionano alcuni investimenti di Google Inc. nella ricerca genetica… dovremmo spaventarci il giorno in cui l’azienda regalerà delle tastiere dotate di tasti speciali per l’accesso rapido ai suoi servizi, pensando che un semplice starnuto può permettere alla periferica di rilevare il nostro DNA e trasmetterlo, via USB, al software di Google e ai suoi tentacolari archivi digitali, pronto per essere inserito nella nostra scheda identificativa personale? Qualcuno la chiama paranoia, ma c’è chi si pone seriamente il problema…

Il cane in calore… USB

Dopo un post serioso e deprimente come quello che precede, credo sia ora di sorridere un po’, e quale migliore occasione di un bel filmato YouTube in cui ammirare uno dei gadget più inutili e divertenti mai partoriti dalla mente umana? Certo, avessero incorporato una memoria tipo pendrive (usando magari il movimento del cane per segnalare la lettura/scrittura al posto del solito LED) avrebbe venduto sicuramente di più, ma ci scommetterei che anche così venderà parecchio… e chissà quante batterie di notebook consumerà per il suo ludibrio elettromeccanico! 🙂
PS Notate la finezza dell’effetto ‘censura’… questo YouTuber è un genio!

Tecnologia e stress – connubio inevitabile?

Stress da tecnologiaQuesto potrebbe essere il primo di una serie di post dal tono e dal sapore ‘luddista’, visto che comincio a sopportare sempre meno i problemi intrinseci nell’utilizzo di prodotti tecnologici e il ‘problem solving’ fine a se stesso che questi ultimi sembrano stimolare quotidianamente.
In ogni caso mi sembra che sia doveroso segnalare certi potenziali problemi a chi sta per avventurarsi sugli stessi sentieri e, magari con un colpo di fortuna, giunge su queste pagine Web seguendo una ricerca sul prodotto in questione: il router Cisco 803 ISDN (della famosa Serie 800).
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Altoparlanti flessibili da Mirae Plasma

Un esempio di altoparlanti Mirae PlasmaL’azienda coreana Mirae Plasma sta incuriosendo piu’ di un audiofilo con il suo nuovo prodotto MP-C100, un set di altoparlanti realizzati su materiale flessibile e trasparente, sul quale e’ possibile anche imprimere delle immagini. Gli altoparlanti possono essere arrotolati e funzionare anche da microfoni, possono assumere varie forme e il loro suono si diffonde a 360 gradi. La cosa piu’ assurda, tuttavia, e’ che sono piu’ facili da produrre di quelli tradizionali, e che a un prezzo minore offrono un audio migliore. E poi, vogliamo mettere l’estetica?