Rassegna stramba del 12 ottobre 2015

Do inizio a questa serie di rassegne stampa ‘a ruota libera’ come esperimento di ‘sguardo alle novità’ e apertura al dibattitto che ne può derivare, quindi abbiate pazienza riguardo alla scelta delle notizie, allo stile e a tutto il resto, è solo uno ‘sfizio’, in fondo. Anzi, più che altro è un pretesto per inquadrare i cambiamenti attuali alla luce di quanto è successo nel passato più o meno recente, visto che spesso si tende a dimenticare alcuni particolari del passato che sono invece rilevanti alla luce di quanto ci coinvolge nel quotidiano.

postino-incazzatoComincerei con Poste.it che annuncia il suo ingresso in Borsa, in modo abbastanza trionfale nonostante gli ennesimi annunci di tagli ai servizi cui abbiamo assistito nelle scorse settimane. Per carità, tanto di cappello all’evoluzione dei servizi che ha accompagnato l’azienda in questi anni e l’ha resa sicuramente più flessibile ed efficiente che in passato (tralasciando i continui cambi di interfaccia al sito ufficiale), ma le penalizzazioni che il nostro Paese sta subendo riguardo alla consegna della corrispondenza (e alle quali qualcuno lassù tenta giustamente di opporsi) somigliano un po’ troppo a quelle che abbiamo visto imporre dalle ferrovie anni fa con la chiusura di un’enorme quantità di piccole stazioni (e che oggi si trasformano in un’opportunità di ‘riciclo’ delle stazioni inpresenziate da parte dei cittadini) e una sempre maggiore riduzione dei servizi su alcune tratte ferroviarie. Tagli e riduzioni che spesso si accompagnano, per assurdo, ad aumenti dei prezzi per il pubblico. Indovinate un po’ dove va a finire il proverbiale cetriolo ancora una volta? Inutile sottolineare come l’Italia sia costituita in percentuale notevole da piccoli centri di provincia che andrebbero invece valorizzati invece che penalizzati considerato il patrimonio potenziale che rappresentano, e di conseguenza come questi tagli ‘periferici’ incidano come sempre su un territorio vastissimo. Come mai all’estero il rapporto fra maggior costo dei servizi e loro efficienza segue una sua logica, mentre da noi è sempre il contrario?

Per adesso mi fermo qui, credo di essermi già sfogato abbastanza…

Vicini di… blog

I miei vicini di blog di 2000 blogger italianiCome sapete (se avete letto gli ultimi post) ho partecipato alla simpatica iniziativa dei 2000 blogger italiani, anche se abitualmente non partecipo a questo genere di iniziative. Sarà stato il piacere di sentirmi parte di una comunità virtuale tanto vivace e arguta, saranno state le facce simpatiche dei miei colleghi della blogosfera, ma alla fine ho ceduto anche a un secondo ‘invito’: l’iniziativa ‘conosci il tuo vicino’. Leggi tutto “Vicini di… blog”

Vendere tempo e know-how su eBay?

L'ormai arcinoto logo di eBay In un periodo di magra come quello che sta attraversando l’Italia e l’Europa ci si ritrova spesso a inventarsi i lavori più diversi, oppure a cercare fonti alternative come la vendita di oggetti su eBay. Ma sul famoso sito di aste si possono vendere soltanto oggetti? E se provassimo a vendere il nostro tempo? Me lo sono chiesto, e in effetti ci ho provato. Non ci credete? Date un’occhiata a questa inserzione. 🙂

Informatica italiana – Finalmente primi!

Un simbolo  inconfondibileFinalmente abbiamo un primato nel settore informatico, ma non è un traguardo di cui essere fieri: secondo le ultime rilevazioni due aziende su tre utilizzano software privo di regolare licenza, ovvero il 67 per cento delle 200 aziende esaminate dalla Guardia di Finanza. Leggi tutto “Informatica italiana – Finalmente primi!”

Habemus logo (… e io pago!)

il nuovo logo italiano Non posso resistere, devo sfogarmi… del resto anche Filippo di MacBlog incita a reagire, e io sto covando questa cosa da dopo pranzo, un pasto che mi è andato di traverso dopo aver visto il nuovo logo nazionale commissionato dai nostri governanti e pagato ben 80.000 euro e il famigerato sito da 45 milioni di euro. Leggi tutto “Habemus logo (… e io pago!)”

E se i disegni dei bambini…

Un paio di esempi dell'interpretazione artistica generata dai disegni dei bambini … fossero reinterpretati artisticamente? Qualcuno se lo è chiesto, e ne è venuta fuori una rassegna artistica che ha del geniale, sebbene per alcuni versi i soggetti ispirati dall’originale si presentano con un certo che di inquietante se non addirittura angosciante, almeno a detta di molti. C’è da dire che uno dei temi era proprio quello dei mostri (gli altri riguardano supereroi oppure schizzi e altri scarabocchi dai vario genere), quindi l’artista ha avuto di che ispirarsi!
Se volete dare un’occhiata alle varie opere collegatevi al sito di The Monster Engine, potrebbe anche capitarvi di ordinare il poster relativo alla bizzarra e originale galleria!