A volte ritornano

La copertina del primo ExplorerOgni tanto mi capita, come oggi, di trovare in mailbox un messaggio di qualche giocatore delle mie vecchie avventure pubblicate in edicola nelle collane Explorer e Viking, che ovviamente mi fa i complimenti ‘in differita’ e, incredibile ma vero, a volte mi chiede un aiuto su uno dei giochi.
Non che su Web sia tanto difficile imbattersi in una di queste storie interattive, visto che oltre al Progetto Lazzaro (ancora in costruzione ma ricco di materiale), e’ possibile trovarle persino su Planet Emulation, un sito francese dedicato all’emulazione, e su un sito ungherese che raccoglie vecchi giochi di vario genere. Le singole avventure sono state pubblicate anche su Planet Emulation, il famoso sito francese.
In ogni caso la fonte piu’ organizzata e ricca resta, per ora, proprio il sito del Progetto Lazzaro, anche se il buon Giovanni Riccardi, che se n’e’ occupato dopo l’originale curatore (Sauron, alias Simone Di Conza), non ha sempre il tempo e le energie per aggiornarlo. In realta’ Progetto Lazzaro raccoglie solo le mie avventure convertite sul C64, mentre ne esiste una, la prima che ho realizzato: si intitolava Dimensione Sconosciuta ed e’ disponibile solo per Spectrum, pubblicata sul numero 37 di Load’N’Run, che potete scaricare da quest’ottimo sito italiano dedicato allo Spectrum.
La copertina del primo VikingSullo stesso sito e’ stata pubblicata anche la pagina Web in cui racconto come e’ nata questa passione, poi trasformatasi in professione, per le Avventure.
Dopo questa autocelebrazione, non mi resta che ringraziare pubblicamente chi ha acquistato e giocato gli ‘adventure game’ di Viking ed Explorer, in particolare coloro che allora erano giovanissimi e con i quali ho avuto spesso modo di parlare telefonicamente durante gli orari della ‘help line’.
Grazie per il vostro entusiasmo, per la vostra vivacita’ e per gli apprezzamenti passati e presenti.

5 pensieri riguardo “A volte ritornano”

  1. Aspettati importanti novità per l’autunno. Ci sentiamo al mio ritorno (una decina di giorni di ferie più che meritate in cui ho deciso di spegnere tutti i PC).

  2. Come non celebrare, ancora una volta, le tue mitiche avventure, giochi intelligenti con cui molti di noi sono cresciuti, mettendo da parte il pallone, il mare e le ragazze (forse queste ultime giocavano assieme a noi) 🙂

  3. Non ci credo!
    Torno da una sera che ho fatto tardissimo e trovo finalmente un modo per fare arrivare le mie domande a BDB appena 20 anni dopo!

    Caro BDB, che hai contribuito a creare un parte del lato creativo del mio cervello, primo: Grazie

    Secondo: Ancora un po’ di anni fà tirai fuori il mio ZX (C64 crepa!), per scervellarmi contro le avventure del n°11 di Viking, soprattutto Morgan Tyler – Street Trooper, dove non sono mai riuscito a superare un punto che me lo sogno di notte…
    Perchè si, caro BDB, c’è una cosa che manca per completare il percorso di 20 anni fà… le soluzioni del n°11 di Viking, che non essendoci il 12, non sono mai apparse!

    C’è un modo per risolvere il mio problema con Street Trooper???

  4. Ehila’! E’ proprio vero, che ‘a volte ritornano’… e per fortuna ho visto il tuo commento fra i 165 di spamming che si erano accumulati nel blog (dovro’ decidermi ad aggiornare questa versione di WordPress, prima o poi).
    Se mi dici quale e’ il punto di Street Trooper su cui ti sei arenato magari prosso provare a diradare la nebbia del tempo che avvolge il mio cervello e vedere se mi ricordo quale diabolico meccanismo avevo escogitato allora per quel gioco e quel punto in particolare. Altrimenti puoi provare con il newsgroup it.comp.giochi.avventure.testuali, nel quale si ‘aggirano’ molti giocatori delle mie avventure. Oppure tieni d’occhio il ‘remake’ del Progetto Lazzaro che dovrebbe essere on-line a breve. Intanto grazie per avermi confermato che quel lavoro di allora ha avuto i risultati che avevo tanto sperato (arricchito la mente e un po’ la vita di tante persone, che hanno voluto dedicare parte del loro tempo a risolvere le mie avventure) e alla prossima! 🙂

    BDB

    PS
    Bella l’idea del nick da uno dei personaggi 😉

  5. Il punto tragico è quando ti salvi dall’aviogetto dei robot (avendo solo stivali, uncino, e cordicella con te), ti ejectti trovandoti su di un terrazzo, prendi dal cellophan dentro il silos: bomba, timer, e fucile, capendo che devi far esplodere il terrazzo dove c’è il silos, ti ripari dall’esplosione sul cornicione più basso del terrazzo, salvo dalla deflagrazione non riesci però ad evitare che il carico d’acqua ti facci precipitare

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