Emigrare ‘virtualmente’ (time to say goodbye)

Una tipica famigia di emigrati italiani all’arrivo a New YorkQuesto è il mio ultimo post in italiano su jackventura.com, i prossimi saranno solo in inglese. Comincia così la mia protesta contro una nazione di ingiustizie, sprechi, delusioni, violenze, vergogne e abbandono. Sono stanco e disgustato per una situazione che non accenna a migliorare, anzi peggiora a vista d’occhio, e non credo più che ci sia la forza e la possibilità di reagire e combattere contro un nemico che viene dall’interno, una piaga che ha ormai attecchito nelle strutture portanti, che ha infettato l’organismo della nazione nei suoi organi vitali e più profondi. Per il momento non posso andarmene fisicamente e abbandonare geograficamente questa nazione allo sbando, mi accontento perciò di farlo virtualmente, culturalmente e linguisticamente, a partire dal mio blog personale. Il giorno che potrò andarmene davvero, emigrare finalmente oltre i confini nazionali invece che semplicemente regionali, come ho già fatto più volte, festeggerò alla grande. Per ora, saluto i miei lettori che non conoscono la lingua inglese, and welcome to everybody else, at least the ones who can read and understand the English language.

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