Usare WP per creare un sito

Dovendo lavorare alla creazione del sito ufficiale per MediaMagic (l’agenzia di servizi e comunicazione che ho creato di recente e in cui spero di coinvolgere pian piano tutti voi vhe mi conoscete e che avete gia’ avuto modo di lavorare insieme a me) sono andato a caccia di una soluzione che permettesse di costringere WordPress a usare come ‘home page’ una pagina invece dell’elenco dei post.
La ricerca e’ stata fruttuosa, infatti mi sono imbattuto nel plug-in “Static front page” presentata sul sito di Semiologic.
Esiste anche un’altra soluzione, i cui dettagli sono raggiungibili dalla stessa pagina di WordPress Support. Oppure, come scoprirete leggendo i dettagli stessi, si potrebbe creare addirittura una pagina home.php contenente cio’ che si vuole visualizzare, appunto, sulla nuova ‘home page’ del sito. Magari volete documentarvi un po’ sulle pagine di WordPress, prima di tentare un simile approccio: in tal caso leggete la documentazione ufficiale.
Il passo successivo, ovviamente, e’ stato quello di modificare il Main Template (index.php) per eliminare le voci tipiche del post (data, autore, link ai commenti, ecc.).
Resta da riorganizzare e cambiare i link del menu laterale, e il tutto dovrebbe assumere l’aspetto di un vero sito…

And justice for all… well, almost

Children as a symbol of innocence, jailed instead of their headsmenLet me start this first ‘international’ post with a title which surely is going to ring a bell in most of you, tied as it is with both a movie and a music album known by the same sentence. You’ll forgive me for any mistake I’m going to make writing in English, as it’s my second language and not my mother tongue, but as I explained in my previous post I’m going to write in English from now on as a form of peaceful protest against the disillusion with many facets of my daily life in the Country I’ve had the luck and misfortune of being born. Please, comment with suggestions about any error I’m eventually putting into the articles you’ll be reading here, thanks.
So, back to the post, which (as the title clearly suggests) is related to one of the worst ‘misfunctions’ of Italian national clockwork: (in)justice. I was reading of the nth case of a male, guilty of abuse, who’s free (after a short time since his previous crime) to perpetrate his new violence where the casualty is a woman or a child. But, as usual, this is just the tip of the iceberg, as most of these horrible facts never become news. What’s worse, Italian justice still keeps on holding in jail people guilty of theft or fraud but gives dangerous criminals a way to wander free in the streets in search of their next innocent victim.
We (Italians) often say, reading or watching on our national media about criminals left free to wander or kept for long time in courts with no punishment, things like “If this was happening abroad the criminal would already be prosecuted and punished the way he/she deserved“. The main problem is, in Italy, that villains are even among those in charge of government and justice itself. As they say, quis custodiet ipsos custodes? (who watches the watchmen?).
P.S. A note about the picture I used for this post, it’s been borrowed from the site Eccleshall Past, just because I thought it may best symbolise what I’ve written. If the authors or any related people thinks there’s any reason not to use it here, I invite them to let me know and I’ll promptly remove it. Thanks.

Sorprese… mortali!

Era da tempo che volevo scrivere qualcosa sull’argomento, quindi approfitto dell’iniziativa Blog Action Day per sfogarmi e dare il mio piccolo contributo alla causa dell’ambiente. Per fortuna c’e’ Internet, il medium rivoluzionario che ci permette di far sentire la nostra voce e di unirci in coro contro le ingiustizie e i mali del nostro tempo.
Ma passiamo al post di oggi. Il titolo si riferisce alla tragica moda secondo i cui dettami si infarciscono, da anni, prodotti alimentari per bambini (e non) con ogni genere di chifezzine in plastica, oggetti che nella maggior parte dei casi finiscono rapidamente nel secchio della spazzatura. Se la sopresa una volta era relegata alle uova di Pasqua, queste ultime sono diventate un prodotto senza limitazione festiva, mentre la prima è stata trasformata in uno strumento di marketing selvaggio. Certo, anche ai miei tempi prodotti come i formaggini o le merendine avevano delle ‘soprese’, ma si trattava in gran parte di prodotti basati sulla carta (adesivi, figurine, ecc.) e legati a una forma di collezionismo sicuramente più sensata, in quando si finiva per appiccicarle a un album o scambiarle con gli amici. Leggi tutto “Sorprese… mortali!”

Ma il Poker è ‘di nicchia’?

La home page del sito Poker-sportivo.netUn mesetto fa, insieme al mio amico Francesco, abbiamo deciso di mettere finalmente on-line un sito/blog dedicato al Poker Sportivo con l’obiettivo di creare anche una sorta di ‘punto di incontro’ per i soci della neonata Associazione Poker Sportivo Cilento, e naturalmente dopo qualche tempo ci siamo chiesti se ci fossero dei visitatori/lettori, il che ci ha spinti a installare un ‘contatore’ che ci permettesse di seguire statisticamete l’andamento del sito e i movimenti del pubblico. Da quel momento, grazie all’impegno di Francesco nel tenere sempre ‘freschi’ i contenuti con informazioni e notizie interessanti e di prima mano, e al mio nell’ottimizzazione e promozione (ma Francesco ha avuto un ruolo anche in questo, ovviamente) c’è stata una crescita esponenziale delle visite, che se l’altro ieri hanno raggiunto globalmente (e superato) quota mille, nella sola giornata di ieri hanno superato il record degli oltre cento visitatori nuovi giunti sulle pagine di Poker-Sportivo.Net, a un solo un giorno dal post che ringraziava per il tetto di 119 visite globali che già rappresentavano un traguardo importante per un sito tanto giovane.
Una delle cose curiose di questo risultato è che molti visitatori raggiungono il nostro sito cercando in Google le parole ‘poker mania‘, che non mi pare Francesco abbia citato più di due o tre volte nei contenuti finora pubblicati. Altre ricerche di Google attraverso le quali arriva nuovo pubblico sono naturalmente ‘associazione poker‘ e ‘poker sportivo‘, che naturalmente sono fra le più menzionate all’interno del sito oltre che far parte del nome di dominio. Insomma, ci avviamo a diventare un punto di riferimento per i poker-maniaci e gli sportivi di questo nuovo, avvincente sport che sta catturando l’attenzione mondiale e dà finalmente lustro a un gioco troppo spesso associato a fenomeni negativi come il gioco d’azzardo e le macchinette mangia-soldi. Evviva il Poker, e bravo Francesco! 🙂

PS
A proposito, ma un bel post sulla voce ‘Poker’ di Wikipedia in italiano e in inglese? 😉

Esportare la Rubrica in MacOS X

Voglio segnalarvi un’utility freeware di quelle che possono rivelarsi vitali in certe situazioni.
Premessa: ultimamente ho avuto seri problemi con i font in MacOS X Panther, grazie all’inefficienza del Libro Font sommata ai problemi che i famigerati font ‘corrotti’ immancabilmente provocano su Mac. Morale: quasi sicuramente a causa di cio’, la Rubrica Indirizzi al momento si avvia, ma si ‘congela’ subito dopo, mostrando la terribile ‘spinning beachball’ (detta anche ‘spinning wheel of death’), che io ho ribattezzato ‘ruota della sfortuna’ in stile tutto italiano (riesco ad avere un senso dell’umorismo di fronte ai casini provocati dai computer anche dopo vent’anni che ci convivo, si vede che non sono ancora troppo vecchio). Fine della premessa.
Finche’ non rimetto a posto la Rubrica dovro’ ricorrere a qualche altro indirizzario (Entourage di Office:Mac o eventualmente passare al piu’ leggero Firebird), ma per farlo ho bisogno di importare i contatti della rubrica, e ho scoperto con orrore che il formato standard esportato da Rubrica Indirizzi non e’ previsto nell’importazione da queste applicazioni.
Entra in scena ABE, Address Book Exporter, che permette di salvare i contatti come semplice testo oppure applicando un formato a scelta fra Entourage, Outlook, Palm Desktop o Yahoo.
Che dire? A questi programmatori dovrebbero dedicare un monumento, o una via, o una stella nella nostra galassia. 🙂

Il computer da… 100 dollari?

Nicholas NegroponteL’argomento del computer economico per i paesi in via di sviluppo torna a farsi sentire, grazie all’annuncio di Nicholas Negroponte, che presentera’ le caratteristiche di questo innovativo prodotto (basato ovviamente su Linux per tenere basso il costo globale) a novembre, in occasione del World Summit on the Information Society. Niente a che vedere, tuttavia, con il PDA battezzato Simputer e sviluppato in India, o del Network PC, cui avevo gia’ accennato in un recente post. In ogni caso, se volete approfondire, potete leggere la notizia completa su Punto Informatico di oggi e qualche altro input sul blog di Stefano Bonacina. Trovate, invece, un paio di foto interessanti sul blog di Fabio Giglietto, dove e’ visibile anche la maniglia di ‘ricarica’ del laptop.
Un'immagine del laptop da 100 dollariSe, invece, conoscete abbastanza l’inglese, potete consultare il sito ufficiale del progetto, che ospita anche le immagini in alta risoluzione, oppure leggere i commenti sul sito di BBC News. Sul blog di Andrea Fiore trovate, in ogni caso, un’ottimo articolo in italiano che raccoglie le informazioni fondamentali che si possono leggere (in inglese) sul sito ufficiale del MIT.