La guerra in Iraq profetizzata in un film?

Qualcuno, sul Web, ha individuato in una scena del film Il Settimo Viaggio di Simbad, le frasi che dovrebbero profetizzare il conflitto in Iraq e la distruzione di Baghdad. Per curiosità sono andato a rivedermi la scena in questione (sono un fan del grande Harryhausen, che è anche stato da queste parti per le riprese di Giasone e gli Argonauti e per quelle di Scontro di Titani, negli anni Sessanta, quindi colleziono i suoi film e li rivedo con piacere), e devo dire che fa un certo effetto sentir parlare di grande distruzione, guerra e morte riguardo alla capitale irachena. Qui sotto trovate il filmato originale, la cui traduzione (nella versione italiana) della parte cruciale è la seguente: Il mio spirito osserva ciò che deve accadere nel tempo che verrà […] Io vedo delle orrende sciagure. […] Io vedo morte, macerie e tanto sangue, e la popolazione affamata. Io vedo… guerra! Guerra spaventosa fra Baghdad e Chandra. Le parole della traccia inglese originale parlano anche di grandi edifici che crollano, un particolare scomparso nella traccia italiana. Ovviamente, se si riflette sull’origine della storia (Le Mille e una Notte), sugli eventi bellici del passato e sulle varie conquiste e dominazioni da parte di popoli stranieri, possiamo dire che la profezia presentata nel film è piuttosto facile, giusto?

Gli americani scoprono Bozzetto (30 anni dopo)

La locandina di Allegro non troppo di Bruno BozzettoSaranno (forse) atterrati sulla Luna prima degli altri, ma scoprire solo oggi che un grande cartoonista italiano ha realizzato una parodia del disneyano Fantasia è un po’ una pecca, per i nostri colleghi (blogger) d’oltreoceano. Il seguitissimo BoingBoing pubblica, infatti, un post dove cita il lungometraggio Allegro Non Troppo di Bruno Bozzetto di cui a quanto pare è stato inserito il video su YouTube (ma… e i diritti d’autore?), consigliando oltremodo a chi lo guarderà sul luogo di lavoro di stare attento per le scene di nudo presenti in una delle sequenze più frenetiche! Vabbè, almeno servirà a far vendere qualche copia del DVD sottotitolato in inglese ad Amazon.com.

Il famoso urlo del soldato Wilhelm

Che un suono venga riciclato in vari film può anche essere normale, ma permettetemi di rimanere alquanto sorpreso nello scoprire che l’urlo ascoltato da milioni (miliardi?) di persone in film come Willow, Assalto alla Terra, Howard e il destino del mondo, Batman Returns o quelli delle saghe di Guerre Stellari e di Indiana Jones (e addirittura cartoni come Aladdin e Toy Story) appartiene a una comparsa di un B-movie western del 1953 intitolato The Charge at Feather River. Vedere (e ascoltare!) per credere!

Google e il controllo del Mondo

La notizia dell’iscrizione diretta, per gli utenti europei, al servizio di posta GMail di Google (in precedenza disponibile solo su invito di altri utenti o, negli USA, con iscrizione via SMS) ha riacceso, sul Web, i dibattiti sull’espansione del gigante digitale creato da Brin e Page e sui pericoli che questa potrebbe avere sulla privacy dei netizen, i cittadini della Rete, e non solo. Il video che vedete qui sotto è uno dei documenti oggi circolanti su Internet dove si pongono legittime domande circa la vera estensione del processo di profiling che Google opera su ogni utente dei suoi servizi. Dove si spingeranno le indagini sui dati raccolti durante l’uso di GMail, Google Calendar, Blogger.com o dello stesso motore di ricerca? Nel video si menzionano alcuni investimenti di Google Inc. nella ricerca genetica… dovremmo spaventarci il giorno in cui l’azienda regalerà delle tastiere dotate di tasti speciali per l’accesso rapido ai suoi servizi, pensando che un semplice starnuto può permettere alla periferica di rilevare il nostro DNA e trasmetterlo, via USB, al software di Google e ai suoi tentacolari archivi digitali, pronto per essere inserito nella nostra scheda identificativa personale? Qualcuno la chiama paranoia, ma c’è chi si pone seriamente il problema…