Il cane in calore… USB

Dopo un post serioso e deprimente come quello che precede, credo sia ora di sorridere un po’, e quale migliore occasione di un bel filmato YouTube in cui ammirare uno dei gadget più inutili e divertenti mai partoriti dalla mente umana? Certo, avessero incorporato una memoria tipo pendrive (usando magari il movimento del cane per segnalare la lettura/scrittura al posto del solito LED) avrebbe venduto sicuramente di più, ma ci scommetterei che anche così venderà parecchio… e chissà quante batterie di notebook consumerà per il suo ludibrio elettromeccanico! 🙂
PS Notate la finezza dell’effetto ‘censura’… questo YouTuber è un genio!

Internet, chi era costei?


una scimmia nerd A circa un anno e mezzo dal mio post Italiamish, brava gente, leggo notizie altrettanto sconfortanti che, pur parlando di crescita, dimostrano ancora una volta la nostra arretratezza tecnologica: nell’articolo pubblicato da PC + Facile, così come da altre fonti, sono riportate le deludenti conclusioni ispirate dai nuovi dati dell’Istat, secondo cui (a fronte di un leggero aumento dei PC e delle connessioni a Internet nelle case degli italiani) vi è una percentuale spaventosa (quattro su dieci) di persone che ritengono la Rete addirittura inutile. Inoltre, se associamo la notevole percentuale di persone ‘disinteressate’ a quella di chi, anche volendo, non riesce a collegarsi come dovrebbe, il quadro si fa ancora più fosco.
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Stampa foto digitali, qualità E convenienza

La  copertina del numero di Fotografare con l'inchiesta sulla stampa fotografica via WebPrima di tutto vorrei ringraziare Ermanno Montuori per aver citato sul suo sito PhotoWorld.it il mio post dal titolo Stampa foto digitali – Web o negozio? pubblicato lo scorso dicembre, ma ne approfitto anche per riconoscere ancora una volta come il Web possa costituire un’opportunità anche e soprattutto per quelle realtà imprenditoriali che, come MediaMagic o PhotoWorld, avrebbero difficoltà a offrire la professionalità e la qualità (nonché la convenienza) dei propri servizi a un pubblico più vasto e geograficamente lontano. Parlando di qualità e riconoscimenti, infatti, sono contento di scoprire come il mio amico Ermanno sia stato ‘premiato‘ da un’indagine (condotta in forma anonima) della rivista Fotografare che ha riconosciuto come la stampa delle foto digitali di PhotoWorld.it sia particolarmente brillante e nitida oltre che offerta su carta della migliore qualità. Come direbbero i miei amici romani ‘E so’ soddisfazioni!’ 🙂

Google Answers non risponde più

Leggo su vari siti, fra cui Punto Informatico, che Google ha annunciato ufficialmente la chiusura del suo servizio Google Answers, dove gli utenti che non trovavano le informazioni attraverso la semplice ricerca potevano, pagando, porre la domanda a un esperto e ottenere la tanto agognata risposta. Ricordo ancora quando lo stesso Punto Informatico pubblicò, quattro anni fa, la notizia del suo lancio in fase Beta.
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Morte virtuale, morte reale

Una scena di morte in Second Life
Una notizia che ha fatto il giro del ciberspazio in queste ore ha del grottesco e ha tutta l’aria di una bufala: il blogger che l’ha lanciata dal suo sito riferiva, nel post, che uno studente dell’università del Michigan, dopo aver perso la sua vita virtuale intorno alle tre di mattina nel famoso gioco on-line Second Life, era stato ritrovato privo di conoscenza nel parcheggio dell’istituto ed era poi deceduto in ospedale. La morte sembrava provocata da cause assurdamente simili a quelle che avevano decretato la morte del suo avatar nel gioco. Il giovane, un diciottenne di nome Jesse Smith, avrebbe riportato gravi lesioni interne ma non presentava alcun segno visibile sul corpo. Secondo il racconto dell’autore, nella sua vita alternativa in SecondLife era stato investito, poche ore prima, da un’auto mentre un gruppo di suoi colleghi di università creava il caos su una delle isole del gioco in un folle carosello di auto in stile Mad Max. Tra l’altro pare che un avatar di Second Life non ‘muoia’ a meno che non sia deliberatamente cancellato dal gioco per motivi legati alla gestione del suo personaggio o all’iscrizione.
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